Difficoltà di apprendimento: 1a e 2a elementare

1a e 2a elementare: difficoltà di apprendimento

Nonostante spesso venga sottovalutato, alcune difficoltà possono riscontrarsi già dall'inizio delle elementari

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“Impiega molto tempo per fare i compiti”, “Se non lo si aiuta non fa nulla”, “A scuola non riesce come i suoi compagni, c’è qualcosa che non va”: queste sono alcune frasi di genitori che osservano i propri figli nei compiti pomeridiani. Ma come mai alcuni bambini sembrano avere più difficoltà di altri fin da subito? Questo potrebbe dipendere da molte variabili tra cui l’ambiente scolastico, quello familiare e infine quello personale. In quest’ultimo non rientra solo il carattere ma anche le capacità cognitive del bambino: quanto riesce a stare attento, quanto è rapido, quanto facilmente ricorda quello che sente o quello che vede, quanto riesce a trovare delle strategie per aggirare ciò in cui riesce meno, quanto è difficoltoso l’apprendimento della lettura, della scrittura o del calcolo.

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Sapere il livello del bambino in tutti questi parametri permette di capire se questi influenzano il suo rendimento scolastico e, se individuati precocemente,  di intervenire per potenziare quello in cui mostra maggiori carenze, onde evitare che si consolidino nel tempo. Ma come fare a sapere se ci sono queste problematiche?  Attraverso una visita chiamata Valutazione Neuropsicologica che consente di indagare tutti gli aspetti sopraelencati attraverso la somministrazione di test standardizzati. In base ai risultati ottenuti si può pianificare un percorso per migliorare l’attenzione, la memoria, l’apprendimento o in generale le capacità che risultano più deboli.  Infine è importante ricordare che tutti i dati raccolti dalla Valutazione Neuropsicologica possono essere consegnati alla scuola che, se d’accordo, può mettere in campo degli strumenti che facilitino l’apprendimento scolastico (fornire più tempo, dare meno compiti dello stesso tipo, utilizzare quaderni con righe colorate ecc.); questo è possibile grazie alla Circolare Ministeriale n. 8 del 2013 riguardante i Bisogni Educativi Speciali (BES), la quale consente alla scuola di creare un Piano Didattico Personalizzato (PDP) con gli strumenti sopracitati.

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