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Dislessia: cos'è e cosa fare

Maggiore lentezza e/o scorrettezza nella lettura rispetto ai suoi coetanei e a quanto ci si aspetterebbe vista la sua intelligenza. Tali problematiche non sono dovute a patologie sensoriali, psichiatriche, neurologiche.

Introduzione

innanzitutto è importante specificare che la dislessia è una particolare difficoltà compresa nella categoria dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e non un suo sinonimo come spesso viene utilizzato nel linguaggio comune.

Come si manifesta

La dislessia si manifesta con lentezza e presenza di molti errori nella lettura, talvolta associati a difficoltà di comprensione del testo. Spesso il rendimento scolastico è scarso ed un rendimento medio è possibile solo mediante sforzi molto elevati. La lettura risulta difficoltosa e faticosa: legge con esitazione, talvolta tirando ad indovinare la parola. Gli errori più comuni sono l’inversione di lettere (li ► il), la loro sostituzione (b ► d) o omissione (dicembre ► dicembe).

Per questi motivi il bambino tende ad evitare compiti di lettura, soprattutto ad alta voce, ed è molto lento nello studio.

Queste difficoltà, spesso tacciate come pigrizia, vanno a minare l’autostima del bambino, facendolo sentire non adeguato e non all’altezza dei suoi coetanei.

possibili conseguenze?

Maggior rischio di abbandono scolastico, maggiori probabilità di disoccupazione, reddito più basso, scarsa autostima, difficoltà di ansia, attacchi di panico. Cercare articoli

Come si individua la presenza o meno di dislessia?

La Dislessia per essere individuata richiede una valutazione Neuropsicologica, ovvero la somministrazione di test standardizzati che consentono di indagare l’eventuale presenza di difficoltà nella lettura. 

I test standardizzati scelti per indagare le competenze cognitive del bambino non dovrebbero limitarsi al test d’intelligenza e a quelli di lettura, poichè è importante valutare anche l’attenzione, la memoria a breve e lungo termine, l’apprendimento, il linguaggio, la scrittura, il calcolo: una valutazione approfondita consente di avere un check-up completo delle abilità cognitive del bambino e poter quindi in questo modo dare indicazioni specifiche sul come affrontare e migliorare ciò che è risultato carente attraverso percorsi personalizzati.

Come intervenire?

Conoscere la presenza di dislessia è fondamentale sia per poter attivare una didattica personalizzata a scuola (strumenti compensativi e misure dispensative) grazie alla legge 170/2010, sia per poter valutare la possibilità di pianificare un potenziamento personalizzato definito in base ai punti di forza e di debolezza emersi dalla Valutazione Neuropsicologica.

Un percorso di potenziamento e supporto è importante non solo per migliorare le difficoltà cognitive, e quindi quelle scolastiche, ma anche per apprendere strategie di studio adeguate e il corretto utilizzo degli strumenti compensativi; inoltre un’azione tempestiva consente di intervenire evitando che si accumulino le difficoltà, le quali spesso comportano l’instaurarsi di un senso di poca autoefficacia, scarsa autostima e aumento di ansia da parte del bambino/ragazzo.

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In breve: i Servizi di Neuropsicologia

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